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Qualche anno fa uno degli argomenti umoristici più in voga sui vari social network era prendere in giro le scelte dei produttori/distributori (direi anche dei traduttori, visto che ormai non si può più dire “adattatori”, come mi conferma quella saggia fetecchia di Evit di Doppiaggi Italioti mio compagno di merende) per i film d’oltreoceano. Noto a tutti è il caso di come Eternal Sunshine of the Spotless Mind, un riferimento a una poesia di Alexander Pope, da noi sia diventato il ben meno attraente Se mi lasci, ti cancello. A me invece, da appassionato horror nettamente nostalgico, mi piace citare l’ottimo Shaun of the Dead, da noi adattato come La Notte dei Morti Dementi. Un titolo che perfino Ezio Greggio troverebbe troppo ridicolo.

Eppure questi giovinastri che si sono fatti grasse risate alle spalle della povera gente che lavora, ignorano che c’è stato un periodo storico in cui non solo venivano dati titoli idioti a film importati, ma erano soprattutto quelli nostrani a essere marchiati a fuoco con delle corbellerie terrificanti. Vi riporto quindi una decina tra gli esempi peggiori che ho trovato in giro. Liberissimi di suggerirne altri, sarà comunque una lista non definitiva. Ho tentato di concentrarmi su film che ho visto, in modo da poter dare un’opinione oggettiva se si tratti di titolo totalmente a caso o se ha qualche senso nell’economia del tutto.

 

GIgiudaUDA UCCIDE IL VENERDI’
Ok, nel film in effetti Giuda c’è, ma non uccide nessuno né tantomeno il venerdì ha a che fare con le vicende. Lo stile del titolo puzza talmente tanto di riferimento a giallo poliziesco generico che è chiaramente un tentativo di darlo in pasto a un pubblico che, andando a vedere sto rifacimento della Passione di cristo in salsa pasoliniana andata a male, si sarà facilmente offeso.

Titolo alternativo del Gerliotti: Cristò (o le cento venti giornate di Gesù)

 

 

estratto-locESTRATTO DAGLI ARCHIVI SEGRETI DELLA POLIZIA DI UNA CAPITALE EUROPEA
Penso davvero uno dei titoli più lunghi e inutili della storia del cinema italiano. Non solo non ci sono archivi segreti, non c’è nemmeno la capitale europea! Sì, vabbè, c’è la polizia, ma in un ruolo assolutamente inutile. Mi sfugge inoltre perché un titolo del genere avrebbe avuto più risonanza con il pubblico invece di mettere al centro la ben più interessante messa nera.  Avevano gusti strani all’epoca, mi sa.

Titolo alternativo del Gerliotti: Satanista in attesa di giudizio

 

venez A VENEZIA… UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING
(DON’T LOOK NOW)
aihfaiphaepfhasefhoafhpashfpoasehfoaesf
fhsafsaepfhsaepfohsaefpohsaeofpsahfsae
Ok. Mi calmo. Questo film lo adoro e lo venero e il fatto che in Italia sia stato punito con questo titolo imbecille, orrendo e totalmente insensato… mi fa uscire fuori le budella per poi mangiarle e rivomitarle. LIMORTACCIVOSTRI!

Titolo alternativo del Gerliotti: Sette nanetti in salsa rosa in gondola a venezia io, la luna, mammeta soreta e tu

 

nonvioNON VIOLENTATE JENNIFER
(I SPIT ON YOUR GRAVE)
Questo lo segnalo perché mi fa ridere l’esortazione, che sembra quasi un voler dire che tutto sommato le altre si potrebbero pure violentare. Vi rendete conto che splendida occasione persa? Vi immaginate tradurlo letteralmente quanto sarebbe stato bello? “Cosa stai vedendo?” “TI SPUTO SULLA TOMBA”. Fuckin’ epic.

Titolo alternativo del Gerliotti: Non te sputo sennò te profumo

 

 

00866204IL RAGAZZO HA VISTO L’ASSASSINO E DEVE MORIRE
(EYEWITNESS)
Mi chiedo, non potevano aggiungerci qualche altro particolare a questa lunga storia spiegata in questo strepitoso titolo? Mi sta venendo il sospetto che ai cinema dell’epoca ci fosse troppo spazio per i titoli nelle locandine e bisognasse far numero. Ovviamente un mero “testimone oculare” non avrebbe interessato nessuno. E poi quello nel poster non è un assassino, è Godzilla!

Titolo alternativo del Gerliotti: Il ragazzo biondo che abita in fondo al rione ha visto l’assassino il giorno 29 alle ore 12 del mattino in una giornata di sole e deve morire entro breve aut min rich

 

una_prostituta_al_servizio_del_pubblicoUNA PROSTITUTA AL SERVIZIO DEL PUBBLICO E IN REGOLA CON LE LEGGI DELLO STATO
Veramente non saprei nemmeno cosa commentare su questo papocchio, c’è qualcosa da aggiungere? E’ un titolo comico? Purtroppo non avendolo visto, non riesco nemmeno a dirvi a cosa mai serviranno questi dettagli nell’economia del film.

Titolo alternativo del Gerliotti: Whore

 

 

LA SIGNORA E’ STATA VIOLENTATA!
Un giorno dovranno spiegarmi questo fascino morboso dei titoli italiani per la violenza sessuale. In ogni caso quel che mi fa morire dal ridere qui è il punto esclamativo finale, come se fosse una frase pronunciata da un medico legale improvvisamente turbato. Invece, come potete intuire dalla locandina, si tratta di una commediucola da due soldi che si fa scherno della violenza sessuale. Com’erano dolci e rispettosi gli anni settanta.

Titolo alternativo del Gerliotti: Il signore ha scorreggiato! (il prossimo Cinepattone)

 

 

nudTROPPO NUDE PER VIVERE
(CENTREFOLD GIRLS)
Per una volta bisogna dire che il titolo pruriginoso ha un vago senso nell’economia del thriller su uno che vuole uccidere alcune spogliarelliste, però, francamente, l’idea stessa del “troppo nudo per vivere” è di un ridicolo tale che… no, non funziona. Non riesco.

Titolo alternativo del Gerliotti: Troppo belle!

 

 

 

IL TUO VIZIO E’ UNA STANZA CHIUSA E SOLO IO NE HO LA CHIAVE
Qui è evidente il tentativo disperato dei produttori di allungare ancora di più, ma il titolista deve essersi imposto, ché pure lo schermo del cinema ha dei limiti spaziali che vanno rispettati.

Titolo alternativo del Gerliotti: Prima di andare via da casa ho chiuso col lucchetto ma ora non trovo più la chiave e devo andare dal fabbro mannaggia la miseria

 

 

PERCHE’ QUELLE STRANE GOCCE DI SANGUE SUL CORPO DI JENNIFER?
N’altra volta la Fenech, evidentemente era lei a ispirare ‘sti titoli assurdamente lunghi. In questo caso, il nostro amico titolista si chiede come mai ci sono delle gocce di sangue sul corpo di una che è morta assassinata. Mah, di per sè lo troverei abbastanza normale, però hanno sicuramente una netta rilevanza nella storia, quindi chi siamo noi per giudicare?

Titolo alternativo del Gerliotti: Perché nessuno ha tirato lo sciacquone del cesso?

 

 

…E TANTA PAURA
Questo invece di andare sull’assurdamente lungo, va sull’idiota andante e basta. Ma dico io, visto che nella trama c’è di mezzo Pierino Porcospino, non si poteva infilare qualche riferimento a proposito nel titolo, invece di liquidarlo in questa maniera stupida?

Titolo alternativo del Gerliotti: La strana storia delle gocce di sangue sulla luna nera di Pierino Porcospino nel venerdì rosso della penultima settimana di Dicembre. A Milano Marittima.

 

 

TUTTI DEFUNTI… TRANNE I MORTI
In questo caso quel che mi fa ridere è che, nonostante trattasi di una parodia del genere giallo, il titolo sia molto più serio della media delle assurdità che vi ho propinato finora.

Titolo alternativo del Gerliotti:  La signora Wardh si è cacata sotto in un dicembre oscuro con sette tarantole di seta rossa

 

 

 

Insomma, avrete capito che per segnalare l’appartenenza a un genere, negli anni settanta bastava un titolo idiota lungo e senza senso. Esattamente come si faceva qualche anno fa con i vari “se mi meni, te denuncio alla procura” che segnalavano una commedia idiota. L’unica differenza è che almeno, in generale, sui gialli non sbagliavi mai, sull’idiozia della commedia invece…
Fatemi sapere quale vi è piaciuto di più!

-Gerliotti

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